Regolamento di istituto


1. Principi generali

2. Diritti degli studenti

3. Norme di comportamento

4. Comunicazioni Scuola- famiglia

5. Orario

6. Frequenza

7. Regolamento di disciplina

8. Organo di Garanzia

Approvato all’unanimità dal Consiglio di Istituto nelle seduta del 5 settembre 2007.

1. Principi generali

Il presente Regolamento, redatto da rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, studenti, genitori) vuole garantire, nel rispetto del ruolo di ciascuno e secondo le proprie competenze, le libertà sancite dalla costituzione.

Sono allegati al Regolamento i seguenti documenti:

1. regolamento delle Assemblee degli studenti.

2. regolamento visite didattiche e viaggi di istruzione.

Art.1 La scuola è un luogo di apprendimento culturale e di formazione della persona,

nonché di sviluppo di coscienza critica. Come luogo di ricerca, aiuta ad elaborare nello studente gli strumenti che lo porteranno ad essere cittadino attivo e consapevole dei valori democratici sui quali si fonda la nostra società. Essa garantisce lo sviluppo delle potenzialità di ognuno, la realizzazione del diritto allo studio e il recupero delle situazioni di svantaggio.

Art.2 La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, nel rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono. Pertanto sono da considerarsi particolarmente gravi gli episodi che comportano una qualsiasi forma di sopraffazione fisica e psicologica

Art.3 Obiettivi: La scuola si impegna a realizzare le condizioni per assicurare:

1) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;

2) Un ampliamento dell’offerta formativa anche mediante il sostegno ad iniziative liberamente assunte dagli studenti e dai genitori.

3) iniziative concrete di integrazione, delle disabilità e del disagio sociale, nonché di prevenzione e recupero della dispersione scolastica;

4) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche diversamente abili

5) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;

6) servizi di sostegno, promozione della salute e assistenza psicologica;

7) l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso, di istituto, che vengono garantiti e disciplinati nel Regolamento

2. Diritti degli studenti

Art.1 .Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica

Art. 2 Lo studente, nella stessa mattinata, di norma non deve affrontare più prove scritte per salvaguardare la serenità e l’efficacia della sua preparazione.

Art.3 Lo studente ha diritto ad avere una valutazione sollecita e trasparente delle verifiche scritte ed orali, anche con l’ausilio dell’uso da parte dei docenti del registro elettronico, nell’intento di promuovere un processo di autovalutazione.

Art.4 Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della propria identità culturale e religiosa. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla facilitazione dell’apprendimento della lingua italiana, nonché alla realizzazione di attività inter-culturali.

Art.5. E’ garantito l’esercizio del diritto di associazione all’interno della scuola con la possibilità di attivare delle iniziative sia per la componente studenti che per la componente genitori.

Art.6 Lo studente ha diritto ad avere una comunicazione e un confronto corretti e costruttivi con i docenti.

3. Norme di comportamento.

Art.1 Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. La frequenza rientra fra gli indicatori per la valutazione della condotta.

Art.2 Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente di Istituto, dei Docenti, del personale tutto della Scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi

Art.3 Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i sussidi didattici in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola

Art.4 Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della Scuola; non devono pertanto danneggiare i servizi, o intasarli con materiale improprio, non imbrattare i muri, non lasciare i resti della colazione (bicchieri di carta, lattine, ecc.) né lungo i corridoi, né in cortile, né per le scale.

Art.5 Gli studenti sono tenuti ad avere sempre con sé il libretto delle comunicazioni e a giustificare tempestivamente. Se ne sono sprovvisti, saranno ammessi con riserva, e il giorno dopo dovranno regolarizzare la loro posizione.

Art.6 Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica sono tenuti ad utilizzare gli spazi loro indicati

Art.7 Non è consentito consumare cibi o bevande nelle aule, nei laboratori, in palestra : è dovere di ciascuno collaborare a mantenere puliti gli spazi della scuola.

Art.8 E’ proibito a tutti fumare all’interno della scuola. Nei piani sono affissi i relativi cartelli di divieto e tutti i Docenti sono incaricati dell’accertamento e della contestazione di eventuali violazioni, che comportano punizioni di natura pecuniaria e disciplinare.

Art.9 E’proibito l’uso dei telefoni cellulari all’interno dell’edificio scolastico se non per motivi eccezionali, per i quali devono essere avvertiti i Docenti e la Presidenza.

Art.10 Gli studenti, durante le ore di lezione possono uscire dall’aula uno per volta e previo

permesso del docente. Durante il cambio dell’ora, in attesa dell’insegnante,

debbono rimanere nell’aula, al proprio posto, evitando situazioni di pericolo e di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni.

Art.11. Durante l’intervallo gli studenti sono tenuti a rimanere, oltre che nelle classi, nei luoghi sotto indicati:

a) Rapallo sede:cortile antistante l’ingresso secondario, lato palestra

b) Rapallo Clarisse:porticato

c) Recco:porticato

E’ severamente vietato allontanarsi dai suddetti luoghi durante la pausa dell’intervallo.

Art.12 Ogni classe è responsabile della propria aula. Non si devono arrecare danni con scritte e deturpamento dei muri e delle suppellettili. Gli eventuali danni, pertanto, saranno addebitati agli studenti e saranno previsti, altresì, provvedimenti disciplinari.

4. Rapporti Scuola- Famiglia

Art.1 I genitori sono invitati a controllare il libretto delle giustificazioni e il sito web dell’Istituto, link mastercom per verificare assenze e valutazioni dell’alunno. In quest’ultimo caso la riservatezza delle informazioni è garantita dall’uso di un codice d’accesso formato da codice utente e password.

Art.2 Le famiglie possono conferire con i docenti secondo l’orario predisposto e tempestivamente comunicato. In caso di necessità possono chiedere un appuntamento in orario diverso.Se c’è necessità di conferire con loro da parte della Dirigenza o dei docenti possono essere avvertiti tramite sms, colloquio telefonico diretto, o lettera.

5. Orario

Art. 1 Il rispetto degli orari è fondamentale per lo svolgimento della vita ordinaria dell’Istituto. I docenti, il personale non docente, gli alunni e i genitori o loro delegati sono tenuti alla scrupolosa osservanza degli orari stabiliti

Art.2 Le lezioni hanno luogo di norma nelle ore del mattino. Gli orari di accesso alle aule sono stabiliti dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri generali fissati dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio Docenti ; comunicati agli alunni e a tutto il personale all’inizio di ogni anno scolastico. Gli orari delle lezioni sono fissati compatibilmente con gli orari dei mezzi pubblici.

Art.3 La scansione della prima e seconda ora di lezione è di 60 minuti; la scansione della terza ,quarta,quinta e sesta è di 55 minuti. Sono previsti due intervalli di 10 minuti : tra la terza e quarta ora; e tra la quinta e sesta ora di lezione.

6. Frequenza

Art.1 Ritardi

E’ tollerato un ritardo di 5 minuti rispetto all’orario di ingresso. Successivamente gli studenti accederanno nell’aula designata ( biblioteca a Rapallo sede, saloncino Clarisse alle Clarisse, atrio a Recco). Accederanno in aula alla seconda ora.

Lo studente dovrà giustificare il ritardo sull’apposito libretto, debitamente firmato da un genitore (o chi ne fa le veci) per gli alunni minorenni, o dallo stesso studente, se maggiorenne; qualora ne fosse sprovvisto, l’allievo è ammesso provvisoriamente previa presentazione di apposito foglietto d’autorizzazione all’ingresso rilasciato dagli operatori e debitamente firmato:

a) per la sede di Rapallo dal collaboratore vicario, o dal secondo collaboratore, o dal Dirigente Scolastico

b) per le Clarisse dal responsabile della succursale

c) per la sede di Recco dal responsabile della sezione associata. I foglietti provvisori devono in ogni caso essere sostituiti il giorno dopo dalla giustificazione sul libretto.

Per ogni quadrimestre saranno accettate in via eccezionale non più di 5 giustificazioni per il ritardo. I successivi ritardi dovranno essere ben motivati e documentati.

Ritardi dovuti a cause diverse dalla negligenza (disservizio dei mezzi di trasporto, analisi cliniche e altre cause comprovate) non sono da calcolarsi nel numero dei 5 sopra indicati. In tali casi gli alunni possono entrare immediatamente in classe. Saranno tuttavia attuate verifiche sulla veridicità della motivazione.

Il persistere da parte dell’allievo nel ritardo immotivato è indice di scarso rispetto verso la comunità scolastica e di un atteggiamento poco consapevole dei propri doveri. Di tutto ciò verrà data comunicazione ai genitori degli alunni minorenni.

E’ compito comunque del Consiglio di Classe prendere eventuali provvedimenti in proposito.

Ogni comunicazione alle famiglie che presupponga variazioni d’orario in ingresso e/o in uscita sarà trasmessa tramite avviso sull’apposito libretto, che dovrà essere tempestivamente firmato da parte dei genitori degli alunni minorenni. Il Docente che accoglie la classe, in caso di entrata posticipata, o che la congeda, in caso di uscita anticipata, verificherà scrupolosamente la ricezione della comunicazione: in caso di mancata firma lo studente rimarrà in Istituto secondo il normale orario di lezione.

Variazioni improvvise di entrate e di uscite, dovute a cause di forza maggiore potranno essere comunicate tramite sms.

Art. 2. Assenze

In caso di assenza gli studenti devono essere giustificati dai genitori o da chi ne fa legalmente le veci, utilizzando l’apposito libretto delle giustificazioni, che sarà ritirato dopo l’inizio dell’anno scolastico da un genitore (o da chi ne fa le veci) in caso di alunno minorenne, o dallo stesso studente, se maggiorenne.

Lo studente che ha compiuto il 18° anno di età ha diritto di firmare le proprie richieste di giustificazioni.

E’ accolta come motivazione dell’assenza la partecipazione a manifestazioni pubbliche, fermo restando l’obbligo di firma da parte del genitore dell’alunno minorenne.

Le assenze dovute a motivi sportivi non sono considerate cumulabili con le altre, se adeguatamente documentate dalla società sportiva di appartenenza.

Assenze e ritardi devono essere giustificati, di norma, il giorno successivo; in ogni caso oltre il terzo giorno ASSENZE E RITARDI SONO CONSIDERATI NON GIUSTIFICATI.

Sei assenze o ritardi non giustificati comportano sanzioni disciplinari, a discrezione del Consiglio di Classe. Si procederà pertanto all’esclusione dai viaggi d’istruzione o all’assegnazione del punteggio minimo della fascia corrispondente alla media dei voti (per le classi del triennio) o all’abbassamento del voto di condotta.

Le assenze dalle lezioni devono essere limitate nella maniera più responsabile; esse possono incidere, oltre che sulla condotta, anche sul profitto, in quanto pongono gli insegnanti nella condizione di non avere sufficienti elementi di giudizio per stabilire il grado di profitto scolastico dei singoli alunni, ai fini delle valutazioni; di ogni assenza, comunque, a qualunque titolo dovuta, va presentata per iscritto la motivazione sul libretto delle giustificazioni.

Art. 3 Uscite

Le uscite anticipate sono, di norma, vietate. Verranno concesse deroghe per motivi gravi e urgenti, ma sempre adeguatamente comprovati e formulati in modo circostanziato e non generico; il permesso d’uscita anticipata è concesso, di massima, solo relativamente all’ultima ora di lezione, in ogni caso non prima delle ore 12.00. Qualora ci fosse necessità di uscita prima delle ore 12.00, tale richiesta deve essere presentata preventivamente e documentata. La richiesta d’uscita deve essere presentata mediante l’apposito modulo sul libretto, firmata dal genitore (o da chi ne fa le veci) dell’alunno minorenne o dallo studente stesso, se maggiorenne, entro e non oltre la seconda ora di lezione al Dirigente Scolastico, al collaboratore vicario, al secondo collaboratore per la sede di Rapallo, al responsabile della succursale per le Clarisse, al responsabile della sezione associata per Recco.

Gli alunni minorenni possono uscire anticipatamente solo se in presenza di un familiare identificato o da altra persona incaricata munita di delega della famiglia: in casi assolutamente eccezionali, dietro richiesta scritta e controllo telefonico da parte del Dirigente Scolastico o del vicario o degli altri collaboratori, viene autorizzata l’uscita autonoma dello studente minorenne, sollevando in questo caso l’Istituto da ogni responsabilità. I maggiorenni possono uscire secondo le modalità sopra indicate.

Non si possono superare le cinque uscite anticipate per quadrimestre,salvo casi eccezionali e comprovati. Il Dirigente Scolastico o il collaboratore vicario o gli altri responsabili sopra indicati rilasciano in via eccezionale permessi speciali di entrata o uscita fuori orario agli studenti che ne facciano richiesta scritta per consentire l’utilizzo dei mezzi di trasporto, sulla base degli orari e/o automobilistici in vigore; per gravi e comprovate esigenze di salute; per la pratica di attività sportive debitamente documentate o per la frequenza di Conservatori musicali. I permessi rilasciati saranno annotati sul registro di classe e sul libretto degli alunni interessati da parte del Dirigente Scolastico o del collaboratore vicario.

Art.4 Vigilanza

Durante le ore di lezione è consentita l’uscita momentanea dello studente in casi di effettiva necessità ed urgenza, uno per volta per il tempo strettamente necessario e, in ogni caso, con il consenso del Docente. Non è consentita l’uscita dall’aula negli ultimi cinque minuti di lezione e durante il cambio dell’ora (in caso di comportamento non adeguato sul registro di classe sarà segnalata la mancata presenza).

Lo spostamento di una classe o di un singolo studente in altre aule, laboratori è controllato dalla sorveglianza del personale ausiliario lungo i corridoi dell’Istituto; La vigilanza durante gli intervalli è attuata dai Docenti dell’ora in cui cade l’intervallo all’interno delle aule e dal personale ausiliario nei corridoi o altri ambienti.

Gli allievi che per motivi comprovati dovranno spostarsi dalla sede di Rapallo alla succursale delle Clarisse e viceversa devono essere accompagnati dai collaboratori scolastici o dai Docenti.

In caso di partecipazione a conferenze, attività sportive, visite o mostre, il Docente accompagnatore sarà responsabile della sicurezza degli allievi: le uscite culturali saranno preventivamente comunicate alle famiglie tramite avviso, che deve essere trascritto sul libretto e debitamente controfirmato dai genitori (o chi ne fa le veci) degli alunni minorenni.

Se per motivi di sciopero si prevede l’eventuale mancata sorveglianza degli studenti da parte del personale Docente e non Docente, sarà data comunicazione alle famiglie tramite avviso sul libretto, che dovrà essere tempestivamente firmato da parte dei genitori degli alunni minorenni (o da chi ne fa le veci). I Docenti della prima ora di lezione verificheranno scrupolosamente la ricezione della comunicazione.

La Scuola garantisce una costante vigilanza degli alunni da parte del personale Docente e non Docente per tutto il periodo di permanenza degli stessi nell’Istituto in tutti i momenti in cui si svolge l’attività educativa e didattica, curricolare ed extracurricolare, all’interno o all’esterno dell’Istituto.

Art. 5 Apertura scuola

La Scuola resta aperta in orario pomeridiano dal 1 ottobre al termine delle lezioni dal lunedì al venerdì fino alle ore 18.00 per : pratiche amministrative, I.D.E.I. libere attività complementari previste dal POF,funzionamento biblioteca, riunione Organi Collegiali, assemblee, corsi di aggiornamento .

Art.6 Diffusione Regolamento

Il presente regolamento dovrà avere la massima diffusione:a tal fine sarà riprodotto a stampa, consegnato e affisso in ogni aula, diffuso sul sito Web e nelle bacheche degli studenti.

All’inizio di ogni anno scolastico sarà cura dei coordinatori di classe leggere e illustrare agli studenti il presente Regolamento, insieme col P.O.F., che sarà distribuito annualmente alle componenti scolastiche.

Art. 7 Validità del Regolamento

Il Regolamento ha di norma validità quinquennale, Può comunque essere modificato anticipatamente dal Consiglio di Istituto, quando se ne ravvisi la necessità oppure revisionato alla scadenza dei 5 anni.

7. Regolamento di disciplina

Costituiscono mancanze disciplinari tutti quei comportamenti che non siano adeguati:

1. assenza non giustificata dalle lezioni

2. recare disturbo in classe durante lo svolgimento delle lezioni

3. rispetto dell’ambiente e delle attrezzature

4. rispetto degli altri.

5. trasgressione delle norme dei regolamenti interni e di sicurezza dell’Istituto compresi i viaggi di istruzione.

6. danneggiamento o deturpazione dei locali e degli arredi dell’Istituto, nonché negligente utilizzazione dei sussidi didattici posti al servizio della comunità scolastica

7. Uso non conforme del cellulare

Sanzioni disciplinari

Le sanzioni sono sempre commisurate alla gravità del comportamento e decise in base al principio di ciò che è più opportuno per la maturazione psicologica del soggetto e per la serenità della scuola. Nessuna sanzione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

Le sanzioni disciplinari sono:

1) ammonizione verbale, da parte del docente o del Dirigente Scolastico

2) ammonizione scritta, da parte del docente o del Dirigente Scolastico

3) allontanamento temporaneo dalla frequenza delle lezioni, fino ad un max di 15 gg.

Ognuna di queste sanzioni può essere convertita in attività a favore dell’istituto, onde favorire la maturazione personale dell’allievo, secondo quanto stabilito dall’art.3

Tabella A

Infrazioni disciplinari:sanzione “Ammonizione scritta”

E’ il provvedimento più lieve ed è somministrato dal Capo di Istituto, o da chi lo sostituisce, su richiesta del docente che ne ravvisa la necessità. Dopo rapida istruttoria sui fatti, il provvedimento è comunicato alla famiglia ed allegato al fascicolo personale dello studente.

Doveri Comportamenti che si caratterizzano come infrazione Chi accerta e stabilisce la sanzione Atti a favore della comunità
Frequenza Regolare ed Impegno scolastico 1. Ripetute assenze ingiustificate

2. Falsificazione di firme e/o

documenti

3. Ripetuti ritardi al rientro

dell’intervallo e/o al

cambio dell’ora

4 .Frequente non svolgimento puntuale delle esercitazioni assegnate a casa

5. Uscita non autorizzata dall’edificio scolastico

Il Dirigente scolastico accoglie la segnalazione del docente, ne accerta la veridicità, applica la sanzione dell’ammonizione Lavori di supporto in biblioteca, o presso i collaboratori del DS
Rispetto degli Altri 1. Insulti e termini volgari e/o offensivi rivolti al personale della scuola o ai compagni

2. Interruzione continua delle lezioni per futili motivi.

3.Mancato rispetto del materiale scolastico altrui

4. Atti o parole che

creino discriminazione .

5. Atti di bullismo

L’alunno deve frequentare un corso di educazione civica attivato dalla scuola o in alternativa affiancare nelle attività didattiche extracurricolari come supporto un alunno disabile o un alunno straniero
RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA 1.Violazioni dei regolamenti di laboratorio e degli spazi attrezzati

2. Violazione delle norme di sicurezza durante le assemblee di classe o di istituto

Collaborare con il Responsabile della L.626
RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE 1. Sporcare o deturpare l’ambiente

2. Danneggiare arredi e/o attrezzature

3. Scrivere su muri, porte, banchi, sedie etc.

Pulire e ripristinare ciò che è danneggiato
Le azioni della Tabella A se reiterate possono essere sanzionate a norma della tabella B

Tabella B

Infrazioni disciplinari:sanzione Sospensione

Si applica per un periodo non superiore ai quindici giorni per gravi o reiterate infrazioni disciplinari. L’irrogazione della sospensione è di competenza dell’ Organo Collegiale di Disciplina: la convocazione dell’organo competente va notificata alla famiglia dello studente con la motivazione della richiesta.

Doveri Comportamenti che si caratterizzano come infrazione Chi accerta e stabilisce la sanzione Sanzioni/ Atti a favore della comunità
RISPETTO DEGLI ALTRI 1. Ricorso alla violenza/atti

che mettono in pericolo

l’incolumità altrui

2. Atti di bullismo

4. Furti e/o vandalismi

Organo di Disciplina Attività a sostegno di persone in difficoltà
RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E CHE TUTELANO LA SALUTE

1. Introduzione nella scuola e durante le visite o viaggi di istruzione

di alcolici e/o sostanze che creino dipendenza

Incontri con Sert per raggiungere la consapevolezza del danno delle sostanze
RISPETTO della proprietà altrui 1. Furto accertato

<2. danneggiamento di auto o motorini altrui

Risarcimento danno e attività a favore della scuola

Art.1 Iter da seguire

Il docente che rileva un evento punibile con questa tipologia di sanzione deve redigere un rapporto circostanziato,indicando tempi, avvenimenti, testimoni e consegnarlo in Presidenza. Entro tre giorni il DS convoca il consiglio di classe competente a giudicare, allargato allo studente , e ai genitori, se minorenne.Lo studente può contestare il fatto e per iscritto addurre giustificazioni. In seconda riunione il Consiglio, limitato ai soli docenti decide per la punizione.

Sarà redatto verbale da allegare al fascicolo dello studente

Art.2 La votazione della sanzione avviene a scrutinio palese; in caso di parità prevale il

voto del Presidente. Il procedimento di sospensione ha inizio con la delibera dell’Organo

Collegiale.

Art.3. Conversione della Sanzione

Deve sempre essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sanzione in attività utili alla comunità scolastica; la definizione di tali attività, che non devono attuarsi

contemporaneamente alle ore di lezione, è valutata di volta in volta in base alla disponibilità di assistenza da parte del personale della scuola durante il loro svolgersi e in base alla congruità tra la sanzione e le attività sostitutive.

Art. 4. L’organo che ha erogato la sanzione può altresì decidere il risarcimento di eventuali

danni o l’obbligo di ripristino in base al principio della riparazione del danno.

Art.5 Ogni decisione deve essere comunicata alla famiglia dello studente.

Art.6 Impugnazioni

1) Contro la sanzione disciplinare della sospensione è ammesso ricorso ai sensi dell’art.328 commi 2 e 4 del D.Lgs. 297 del 16/02/1994. , entro 30 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, al Provveditore agli Studi, che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio Scolastico provinciale competente.Contro le decisioni definitive del Provveditore agli Studi è ammesso ricorso soltanto al T.A.R. o al Capo dello Stato.

2) Contro la sanzione disciplinare dell’ammonizione scritta è ammesso ricorso entro 15.

giorni dalla comunicazione dell’irrogazione all’Organo di Garanzia interno alla scuola.

8. Organo di Garanzia

L’Organo di garanzia, previsto dall’art.5 comma 2 del D.P.R. 249 del 24/06/1998, è costituito da due rappresentanti dei docenti, due rappresentanti degli studenti e due rappresentanti dei genitori, uno dei quali ne assume la presidenza. Ha la stessa durata in carica del Consiglio di Istituto dal quale è nominato su indicazione rispettivamente, del Collegio dei docenti, del Comitato studentesco e dei rappresentanti di classe dei genitori.

Di ogni convocazione è steso verbale ad opera di un segretario nominato dal Presidente. Le votazioni sono a scrutinio palese; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

La convocazione dell’Organo di garanzia avviene ad opera del Presidente, per iscritto, entro tre giorni dalla data della richiesta.

Per il Consiglio d’Istituto

IL Dirigente Scolastico

(prof.ssa Caterina Sommella)

 

Liceo Classico Statale Giovanni da Vigo (tel 018561082 ) - Liceo Scientifico Statale Nicoloso da Recco (tel 018575163)

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